Il gruppo tristo

Cesare chiede la fiducia

Cesare chiede la fiducia


Domani per la politica italiana sarà una giornata campale: Berlusconi andrà in parlamento a chiedere la fiducia.

Ci sono grandi movimenti intorno a questo evento epocale, che potrebbe segnare la fine del governo Berlusconi.

I finiani stanno discutendo stretti stretti, un po’ sorpresi dal voto che si prospetta. Qual è il modo migliore di continuare a contare qualcosa? Votare a favore? Contro? Astenersi? Insomma, a cosa conviene dare priorità, al futuro o alla libertà?

Alcuni deputati UDC e API, sette in totale, sono usciti da UDC e API. Casini c’è rimasto un po’ male. Rutelli è stato contento, perché così si è parlato un po’ di API, ché altrimenti nessuno si ricordava più cos’era.

Si iscriveranno al gruppo misto e voteranno per Berlusconi.

Voi sapete cos’è il gruppo misto? Io non l’ho mai capito, di preciso. Anche se è da quando sono bambino che ne sento parlare.

Me lo immagino come una specie di limbo, dove vagano anime in pena. Mi ci sono sempre immaginato i sudtirolervolcspartàin, gli unionvaldotèn, i donatcattèn. Ma forse questi ultimi erano democristiani o brigatisti, non ricordo più.

Ci stanno quelli che alle feste non li invita nessuno.

“Dove vai stasera? In dishcuteca a ballare u pippero u pippero?”

“Mmm, no, non so, nessuno mi ha invitato. Mi sa che vado a fare una partita a tresette al gruppo misto.”

Insomma, siamo nelle mani del gruppo misto.

E domani, secondo me, non cambierà nulla. Niente. Ma proprio niente di niente.

Bersani grida allo scandalo. Alla corruzione.

E’ un po’ di volte che Bersani gliele canta di brutto alla maggioranza di governo.

Ah, come gliele suona chiare, Bersani. Dio bono come ci dà dentro.

Corruzione, stavolta. Addirittura. Si staranno cagando addosso dalla paura, quelli del PdL.

Poco fa ho capito una cosa.

Secondo me Berlusconi e Bossi vincono per un motivo fondamentale. Fanno ridere.

Sì, lo so. Non è proprio comicità volontaria, consapevole.

Sono due caricature di loro stessi qualche anno fa. La figa, il dito medio, sono porci questi romani…

La gente non è che gli crede più di tanto. E’ che almeno con questi due beoti ci si diverte un po’.

E allora, Bersani and Co., Di Pietro, Veltroni, eccetera. Perché non ci provate un po’ anche voi a fare i duri, se pensate che il gioco si fa duro?

“Si sono forse arresi gli americani quando i tedeschi hanno bombardato Pearl Harbour?”

Di possibilità ne avete a bizzeffe.

Potreste, semplicemente, votare la fiducia a Berlusconi. Dico davvero.

Pensateci. Il Berlusca pone la fiducia per contare chi se lo caga. E voi gli sballate i conti.

Tanto, all’atto pratico, cosa cambierà se comunque la fiducia la otterrà?

Fate qualcosa di imprevisto. Un toga party, o qualcosa del genere. Ma non incazzato, non i soliti cartelli. Fate qualcosa che faccia ridere.

Portate tanti souvenir del Duomo di Milano e dateli ai deputati del PdL, e poi dite loro di colpirvi, porgendo l’altra guancia. “Il Partito dell’Ammore! Il Partito dell’Ammore!”

Mandate la Finocchiaro e la Melandri ad invitare quelli del gruppo misto a ballare un lento.

Invitate Veltroni a leggere un brano di un suo libro, e mentre legge lo spernacchiate.

Tagliate i baffi a D’Alema mentre dorme, che si presenti in Parlamento tutto liscio e neanche se ne accorge.

Fate leggere a Di Pietro una mozione sui trentatrè trentini che entrano tutti e trentatrè a Trento trotterellando, per vedere se ce la fa.

Insomma di buffonate da fare, purché consapevoli, purché “assolutamente futili e stupide”, ce n’è a bizzeffe.

Tanto è tutta una buffonata. E le buffonate è inutile combatterle con la serietà, o peggio, con la vostra pallosissima seriosità.

E chissà che Berlusconi non faccia la fine di Niedermeyer in Animal House: ucciso dai suoi stessi soldati.

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5 Responses to this post.

  1. Posted by Silas Flannery on 29.09.10 at 11:54

    In realtà il punto è davvero quello. Chiamala fenomenologia di M.B. o come vuoi, ma il punto è davvero quello.

  2. Posted by alexfor on 29.09.10 at 15:48

    Silas, mi sono permesso di cancellarti un commento perché evidentemente duplicato dell’altro.

    Non capisco bene cosa intendi quando parli di “fenomenologia di M.B.”, e a quale punto ti riferisci.

  3. Posted by Silas Flannery on 01.10.10 at 17:18

    Ottimo, la chiarezza prima di tutto. 🙂

    (Sì, in effetti il post era duplicato: non so perché, ma la prima volta non mi appariva).

    In sintesi: “Secondo me Berlusconi e Bossi vincono per un motivo fondamentale. Fanno ridere” è un punto azzecatissimo. Come teorizzava Umberto Eco nella “Fenomenologia di Mike Bongiorno”, il successo di un personaggio può essere determinato dalla sua capacità di essere peggiore del suo pubblico, che così potrà inconsciamente elaborare l’idea che “se ce l’ha fatta lui, anch’io posso”.

    Ma detto così, mi rendo conto, ha molto meno ritmo. Facciamo così: leggi questo commento e poi cancellalo. Così lasciamo i tuoi lettori nel dubbio.

  4. Posted by sell this domain at sedo on 12.10.10 at 17:09

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