Interception

Trottola

La vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio?

Stanotte ho fatto un sogno incredibile.

Nel sogno, sogno che vado al cinema a vedere Inception.

Capisco subito, però, che c’è qualcosa di strano, quando mi accorgo che  Leonardo Di Caprio mi ha preso il biglietto.

Ma è troppo tardi: mentre sono in sala seduto sulla poltrona, sento che perdo i sensi, mentre Leo, seduto di fianco a me, mi guarda sogghignando.

D’un tratto mi ritrovo a Montecitorio. Vicino a me c’è un signore basso e con pochi capelli evidentemente finti che dice con uno strano sorriso pluridentato: “Voglio la fiducia, Orcoddìo!”

Poi arriva la moglie di Leo, quella del film, e il pelato dice “Figa! Figa!”, e le corre dietro.

Ma Leo mi dice: “Lascialo perdere, siamo nel suo sogno. Lui è stato addestrato, ora arrivano le sue difese”.

Ed ecco altri due pelati, uno più alto e corpulento e con l’accento bolognese, l’altro con la toga da giudice strappata che non si capisce quel che dice. Urlano allo scandalo e se la prendono con me.

A quel punto, da dietro uno con i capelli grigi tirati in alto come Don King ma con la voce roca e l’accento lombardo mi attacca con un dito medio, volando come se fossimo in assenza di gravità.

Per fortuna arriva Leo, che mi fa cadere nel sonno leggendomi un monito di Napolitano.

Improvvisamente, sono in uno stabile milanese, di quelli “signorili”. Vestito da finanziere.

Davanti a me c’è uno con i capelli grigi corti che mi punta il suo mento prognato addosso, gridandomi: “Tu non esisti! Va’ via!!!”

Vicino a me c’è ancora Leo. Sembra uno della scorta del puntuto.

Mi prende da parte e mi dice: “Tranquillo, è un sogno. Non è un attentato. E’ solo un’invenzione del subconscio del protagonista.”

Poi fa finta di urlare e di spaventarmi, e spara tre colpi di pistola in aria.

“Piano Leo!”, gli dico, “c’è gente che dorme a quest’ora!”

“Non è mai troppo tardi per affrontare il Limbo degli estrattori di sogni”, mi spiega Leo.

Poi mi fa scappare e mi insegue, e superato il primo angolo di isolato, mi sferra un colpo in testa con il calcio della pistola.

Mi sveglio affacciato ad un finestrone su una grande piazza piena di gente, ed un enorme cupolone di fianco. Indosso un buffo vestito con la gonna, ma sotto ci sono due comodissime scarpette rosse firmate Prada.

Parlo alla folla e mi esce una stranissima parlata tedesca. Voglio dire: “Svegliatevi! Andiamo tutti a divertirci!”…

… ma mi esce una cosa tipo “Dobbiamo temere e contrastare il relativismo apocrifo del consumismo veteromaterialista e marxista, ed appoggiarci all’unico amore del Cuore del Signore Gesù che io custodisco, in attesa che la salvazione e la rendizione dei conti abbia compimento. Intanto compiangiamo le vere vittime delle violenze ai minori, i poveri fratelli corrotti da quegli infidi infanti”.

Mi giro disperato cercando l’aiuto di Leo. Ma lui sta risolvendo la sua questione irrisolta con la moglie; lei si trascina il pelato dell’altro sogno, che la avvinghia da tergo sbavando e scuotendo furiosamente il bacino.

Leo invita la moglie a non farci caso, dicendole: “Lascia perdere quello. Parla con me”. E il piccolo signore urla disperato: “Noooo!!! La Dandini nooooo!!!”

Leo e la moglie si baciano. Lui la lascia andare. Il vecchio bavoso sparisce nel nulla.

Poi Leo viene verso di me e mi diceva: “Ora ci vuole il calcio”. Io gli chiedo: “Cos’è? Una metafora?”

Lui invece mi rifila un calcio in culo e mi fa cadere dal finestrone.

Mentre cado, mi sveglio.

Davanti a me c’è il signore con il mento a punta, che mi sventola un atto notarile dell’isola di Saint Lucia e mi urla: “E’ tua la casa di Montecarlo!!!”. E io mi difendo disperato: “Ma dove cazzo sta Saint Lucia?!?”

Mi spavento e mi sveglio.

E c’è il lombardo che tiene alzata una spada, mentre gli altri due di prima vicino a lui mi urlano: “Vergogna! Vergogna!”. Il tipo con la spada, sputacchiando, mi infilza.

Mi sveglio di soprassalto nel cinema. Leo è di fianco a me.

Mi ha finito i pop corn e la coca cola, e adesso se la ride tutto contento, lo stronzo.


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6 Responses to this post.

  1. Posted by Silas Flannery on 04.10.10 at 11:19

    E comunque infidi infanti è un’allitterazione meravigliosa, peccato che Leo non possa coglierla.

  2. Posted by blepiro on 07.10.10 at 22:30

    e insomma, brutto bastardo, mi toccherà iscrivermi a FB per tenermi in contatto con te 😉

    Fortuna e Libertà anche a te.
    Mi sei mancato in questo periodo.
    Un abbraccio,

    r

  3. Posted by alexfor on 08.10.10 at 08:43

    Ogni tanto tocca…

    Un abbraccio blè. 😉

  4. Posted by gallodidio on 10.10.10 at 00:11

    Non ho ancora visto Inception…a presto su questi monitor.

  5. Posted by matthiessen reinsurance ltd on 17.10.10 at 19:41

    Great writing, I have been looking for something like that???

  6. Posted by alexfor on 20.10.10 at 15:02

    Eh?

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