Io sono anche lui

Il mostro

A morte!


Grazie, Michele Misseri.

Michele va ringraziato. E’ grazie a gente come lui, con le loro malefatte, con i loro delitti efferati, con i loro abusi sessuali post mortem, se ci torna chiaro in mente cos’è bene e cos’è male.

Ché ogni tanto può affiorare qualche dubbio. Può saltarci qualche grillo nella testa, e renderci meno allineati, a quelli che sono gli schemi di questa società.

Questa società che ha tutto chiaro. Chi è di destra e chi è di sinistra. Chi è progressista e chi è conservatore. Chi è moderato e chi è estremista.

A volte potrebbe venirci il dubbio che questo sistema di bianchi e di neri sia un po’ fasullo. Capita quando intravedi delle sfumature. Capita quando vedi le incoerenze dei comportamenti. O quando i comportamenti dei guelfi e dei ghibellini, che si combattono con tanto astio, sono identici.

Oppure cominciamo a notare che questo disegno di forme contrapposte, all’interno del quale si dibatte e si combatte, è un disegno unico, che ha dei confini definiti. E arbitrari. Convenzionali.

Ma, per fortuna, arrivano un Michele Misseri, ed una Sarah Scazzi che da lui viene massacrata, e tutti si rimettono in riga.

Quello che succede, al massimo, è che ci si interroga sulla sensatezza di quanti, e sono tanti, a gran voce invocano torture, sofferenza e morte per il carnefice.

Qui però si comincia, inconsapevolmente, ad avvitarsi. A chi invoca la morte del Misseri, rispondono i pacifisti, i buoni: “Siete crudeli e violenti come lui! Chi invoca la morte di un colpevole, è colpevole come il colpevole!”

E non si accorgono, costoro, che stanno a loro volta usando le categorie di condanna di chi vorrebbe la condanna del carnefice. Si diventa carnefici dei carnefici del carnefice.

E così via.

E così, sfugge ancora il punto.

Il punto è la condanna. La condanna che abbiamo inflitto, ciascuno di noi, a noi stessi, in un qualche momento della nostra vita, verosimilmente durante la nostra infanzia. Il momento in cui ci siamo detti: “ok, se vado avanti così come sono, con la mia voglia di giocare, di correre e di ballare, sono fottuto”.

L’ho pensato ieri, parlando ad un’amica che, in buona fede, mi faceva discorsi simili a quelli del gruppo di Facebook. Lei ha avuto un figlio da poco, io ho un figlio di nove anni, e si ragionava di cosa faremmo se qualcuno facesse ai nostri figli ciò che Michele ha fatto a Sarah.

Ho pensato, e ho detto: “Tu hai visto il tuo bambino, e ne hai visti tanti altri, vero? Loro sono innocenti, incapaci di fare del male ad una mosca. Addirittura è chiaro, si capisce benissimo, che i bambini appena nati, seppur vivi e vitali, forti e desiderosi di assorbire ed espandersi, non distinguono se stessi dalla realtà che li circonda. Sono puri, innocenti, perfetti, sei d’accordo?”

Lei ha annuito.

Io le ho detto: “Beh, una cosa è certa: anche Michele Misseri è stato un bambino appena nato. Anche lui è stato puro, innocente, perfetto. Chissà cos’è successo”.

Lei ha di nuovo annuito.

Siamo tutti ingranaggi, parte di un meccanismo perverso. Tutto quello che possiamo fare, secondo me, è rendercene conto. E vedere cosa succede.

Vi lascio con le parole di un tipo che, da quando ho cominciato a sentirne parlare, mi sta ogni giorno più simpatico. Si dice che sia uno di quelli che ha raggiunto la cosiddetta illuminazione, la realizzazione “finale” dell’essere umano.

Si faceva chiamare Osho, è morto nel 1990, e diceva queste cose.



Io sono uno con tutte le cose
nel bello, nel brutto,
perché qualsiasi cosa è, io sono lì,
non solo in virtù
ma anche nel peccato io sono partecipe
e non solo il paradiso, ma anche l’inferno è mio.

E’ facile essere l’erede di Buddha, Gesù, Lao Tzu.
Ma di Gengis, Timur e Hitler?
Anche loro sono dentro di me!

Io sono l’intero genere umano, non solo la metà, no.
Mia è qualsiasi cosa è l’essere umano.

Fiori e spine, oscurità così come luce,
e se mio è il nettare, di chi è il veleno?

Io chiamo religioso chiunque fa esperienza di questo.

Perché solo l’angoscia di tale esperienza
può rivoluzionare la vita sulla Terra.


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23 Responses to this post.

  1. Posted by gallodidio on 10.10.10 at 00:07

    Raccontaci di Osho. Chi era, cos’ha fatto, come sei venuto a sapere della sua esistenza. Non può essere tutto qua, o sì?!

  2. Posted by lucio on 10.10.10 at 09:46

    Abbastanza d’accordo, sul fatto che l’umanità, nel bene e nel male, ce la portiamo dietro e dentro,ma non proprio sul fatto che i bambini siano innocenti ed incapaci di fare del male ad una mosca. Talvolta sono crudeli e spietati. Anche i bambini, nel loro piccolo si incazzano

  3. Posted by Roberta on 10.10.10 at 09:55

    E’ grazie a gente come te che le persone rincretiniscono completamente e non sanno più se ammazzare e stuprare sia giusto o sbagliato.
    E’ grazie a te che elevi a eroi gente malata che dovrebbe essere solo rinchiusa e castrata.
    (solo questa potrebbe essere una piccola pietra che insieme ad altre potrebbe costruirebbe qualche cambiamento nel nostro bel mondo di m., non il tuo articolo.)
    E’ grazie alla tua violenza verbale e alla tua incoscienza nel non curarti del messaggio che arriva scrivendo GRAZIE MISSERI che domani un tuo assiduo lettore si sentirà libero di stuprare una bimba di due anni come è già successo a Savona ieri.

  4. Posted by Roberta on 10.10.10 at 09:58

    Errata corrige: potrebbe costruire.

  5. Posted by Roberta on 10.10.10 at 10:37

    Voglio sottolineare che la mia critica è alla forma, non al contenuto del tuo articolo.
    Io ho capito bene il tuo messaggio che, incanalato diversamente, sarebbe molto valido.
    E’ la forma che non mi piace, perché se vuoi far capire chi è l’origine di tutti questi mostri, devi colpire direttamente l’origine, non RINGRAZIARE il mostro o LAPIDARE la ragazzina, che sono solo due vittime del Sistema.

    E questo, è solo un commento.

  6. Posted by gene fizz on 10.10.10 at 12:10

    La linea del Partito qual’è?

  7. Posted by gene fizz on 10.10.10 at 12:11

    qual è (chiedo scusa per l’errore materiale)

  8. Posted by alexfor on 10.10.10 at 12:13

    @gallodidio.
    Se vuoi sapere chi era Osho, c’è ampia documentazione al riguardo, e parecchi libri nelle librerie. Io l’ho conosciuto per vicende personali, e sarebbe una lunga storia da raccontare.

    @lucio
    La mia non voleva essere una dimostrazione razionale e scientifica di una tesi, ma solo la rappresentazione di un punto di vista, di un’intuizione che ho avuto. Potremmo discuterne per ore, e non credo ne caveremmo un ragno dal buco. Io peraltro non credo di essere in possesso degli elementi per dire se e quanto un bambino sia crudele e spietato, e quali spiegazioni o implicazioni socio-psicologiche questo abbia. Ripeto, volevo passare un’immagine ed una “apertura”, diciamo così.

    @Roberta
    Mi auguro vivamente che tu abbia ragione sul fatto che sono quelli come me a produrre assassini e stupratori. In questo caso, infatti, basterà, oltre ovviamente a rendere inoffensivi questi soggetti, trovare il modo di ridurre al silenzio “la gente come me”, e finalmente vivremo in un mondo migliore. Buon lavoro.

  9. Posted by Roberta on 10.10.10 at 12:26

    non ho mai detto che li produci, ma che li rincretinisci.
    è formalmente abbastanza diverso.
    ma ho notato che la forma non è il tuo forte.
    il mio intento non è zittirti, né condannarti. i professori e i colpevoli sono altri, che nel tuo post non vengono mai citati in maniera diretta e forte: droghe in pillole giornaliere come la tv per esempio.

  10. Posted by alexfor on 10.10.10 at 13:29

    Sì, Roberta, la forma non è proprio il mio forte. Sono anni che cerco di buttare giù ‘sti 5 chili di troppo, ma proprio non ci riesco.

  11. Posted by Roberta on 10.10.10 at 13:30

    così mi piaci 😉

  12. Posted by Maria Cristina Vecchiarelli on 10.10.10 at 17:21

    Cristo, Roberta, devo trovarti anche qui? Comincio a capire il caspita di motivo per cui Misseri ha smesso di esser puro ed innocente.

  13. Posted by Roberta on 10.10.10 at 18:48

    io l’avevo già capito invece.

  14. Posted by lucio on 11.10.10 at 09:54

    @sandro: io con sta Roberta ci proverei…

  15. Posted by alexfor on 11.10.10 at 20:18

    Lucio, vai tranquillo.

  16. Posted by MarioZeudoPunterco on 12.10.10 at 09:52

    @Alexfor: ti sei fatto ecumenico e sono botte sui denti, ma la deriva è interessante
    grande la citazione di Osho, spero tu lo abbia conosciuto in un corso sul tantra

    vedo la nascita continua di nuovi Robespierre, mi tranquillizza il fatto che tanto prima o poi arriva Termidoro

  17. Posted by alexfor on 12.10.10 at 12:05

    Grazie MZP!

    Credo sia stato solo uno sbandamento momentaneo. E comunque adesso ho una nuova domanda con cui arrovellarmi: chi cazzo è Termidoro?

  18. Posted by Silas Flannery on 12.10.10 at 12:16

    Gran bel pezzo. Mi piace soprattutto quel pizzico di ineluttabilità che attribuisci alle cose. L’idea che ogni percorso di vita possa essere epurato dalle categorie del bene e del male.

    Questo non è, ovviamente, essere partecipi di ciò che ha fatto Misseri. E’ analizzare con oggettività quel che siamo, cioè nient’altro che quel che siamo stati.

  19. Posted by Roberta on 12.10.10 at 12:41

    Lucio, sono già fidanzata mi spiace.
    La mia critica, cari amici, non era infatti al contenuto… meraviglioso, affascinante, coscienzioso, puntuale! (cit)

    “Grazie Misseri” io non sarei mai stata in grado di scriverlo.
    Forse invidio solo il tuo coraggio Alexfor 😉

  20. Posted by alexfor on 12.10.10 at 17:41

    “Grazie Misseri” ovviamente non sono io che lo dico, ma è “il sistema” di cui parlo dopo.

    Metterlo così “duramente”, come attacco del pezzo, è un artificio formale, improntato su un’ironia tendente al sarcasmo, per catturare l’attenzione del lettore. Solo ad un certo punto, improvvisamente e senza soluzione di continuità, comincio ad esprimere direttamente il mio pensiero. Ma ormai è troppo tardi per chi legge. 😉

    Mi sembra che questo artificio abbia raggiunto lo scopo.

  21. Posted by Roberta on 12.10.10 at 18:00

    Sì, attira sia chi crede che tu stia veramente ringraziando Misseri (gente che evidentemente non ha capito con chi ha a che fare) e sia gente che, come me, invece di utilizzare tale artificio ambiguo, pericoloso e provocatorio, attaccherebbe direttamente il Sistema di cui parli fin dall’attacco del pezzo, senza girare intorno alle vittime insomma.
    E’ una tua scelta formale, appunto, che può essere e non essere condivisa.
    In questo caso da me non lo è. Per il resto, il pezzo per me è ottimo. 😉

    Grazie per la spiegazione e per la rara intelligenza nell’approccio ad una piccola critica.

  22. Posted by alexfor on 12.10.10 at 18:12

    Grazie Roberta, mi fai arrossire…

    Una precisazione. L’artificio formale non era “calcolato”, io il pezzo l’ho scritto come è venuto, senza pensarci più di tanto. Non sono un tecnico, scrivo solo perché mi piace.

    L’analisi formale che del mio commento precedente l’ho fatta a posteriori, rileggendolo anche per la critica che hai fatto.

  23. Posted by Roberta on 12.10.10 at 18:24

    Infatti la spiegazione mi sembrava un po’ un arrampicarsi sugli specchi… efficace però.
    Scherzo. 🙂

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