Ehi, tu!

Ehi, tu!

Ehi, tu!

Tu, che ti scandalizzi.

Tu, che Berlusconi è solo un porco, e deve andarsene.

Tu, che ognuno a casa sua può fare quello che vuole. Compreso Berlusconi.

Tu, che Berlusconi non è uno qualunque, è un personaggio pubblico, e quindi non può fare che cazzo vuole. Deve fare quello che decidi tu.

Tu, che non sai decidere quello che devi fare tu, ma lo devi imporre a quelli che ti stanno intorno.

Tu, che è colpa di Berlusconi. Che è colpa di Bersani. Che è colpa di Vendola. Che è colpa di Fini.

Tu, che è merito di Berlusconi. Che è merito di Bersani. Che è merito di Vendola. Che è merito di Fini.

Tu, uomo. Che guardi le foto di Ruby e Iris, e lo invidi.

Tu, donna. Che ti sdegni di fronte alla prostituzione, e ogni giorno ti prostituisci con il marito, il capoufficio, i figli e i genitori. Per un pugno di euro ed un grammo di riconoscimento.

Tu, che decidi chi è minore e chi no. Anzi, non decidi un cazzo, perché ti adegui al fatto che sta scritto in un rotolo della legge. E vedi passare una ragazza di 16 anni, e lì per lì pensi che te la faresti. E subito ti censuri.

Tu, che hai millenni di repressione sessuale nel midollo. Che sai benissimo che la prostituzione è il mestiere più antico del mondo. Tanto quanto lo è l’illiceità del contatto fra corpi, fra genitali, anche fine a se stesso.

Tu, genitore progressista, che vuoi il meglio per tuo figlio o tua figlia, la libertà, le opportunità, la felicità. Ma che fremi di paura se tuo figlio o tua figlia di 4 anni si mette le mani nelle mutandine, e gode innocentemente della sensazione di sé. Perché chissà cosa pensano gli altri, se vedono quell’essere innocuo fare quelle cose così impure.

Tu, che combatti l’arretratezza della Chiesa cattolica, usando la stessa arretratezza che ha ucciso il suo ispiratore.

Tu, che godi dello squallore in cui annega il potente, perché sei contento che almeno lui può fare quello che non puoi fare tu.

Tu, che non sai guardare ai fatti, e sai solo sfornare giudizi.

Tu, che è sempre colpa di qualcun altro.

Tu, che c’è sempre un colpevole da trovare. Ed è meglio che sia un altro, perché altrimenti il colpevole sei tu. Perché un colpevole, porca puttana, ci dovrà pur essere.

Tu, che non ti rendi conto che il colpevole è necessario, perché risolve facilmente il conflitto che è dentro di te.

Tu, che con riconosci che questo conflitto è tra un bambino ferito, abbandonato, tradito, un bambino che una volta eri tu e che tu stesso hai fottuto per primo, e le voci di una serie di estranei, genitori, maestri, amici, parenti, che sono tutto meno che tue.

Tu, che non sai ascoltare momento per momento quella voce silenziosa, che ti dice ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

Tu, che non capisci che una cosa è giusta in un momento e sbagliata in un altro. Perché non esiste l’assoluto, ché se esistesse questa vita sarebbe di una noia intollerabile.

Tu, che dato che credi di non valere un cazzo, ti devi nascondere in una folla, che sostenga ciò che pensi. Anzi, che dimostri che tu esisti. Perché tu non sei in grado di pensare, con la tua testa. Né di sentire, con il tuo corpo.

Tu, che fai del compromesso lo strumento della tua ignobile sopravvivenza. Perché tu sopravvivi, invece di vivere.

Tu, che non ti accorgi che ciò che pensi è funzionale a farti accettare dalla folla che ti vorresti ti sostenesse.

Tu, che quando non c’è chi ti organizza la folla, allora te la prendi con il partito, il movimento, il sindacato, l’azienda, la società civile, o qualunque altro concetto collettivo del cazzo che in realtà non esiste.

Tu, che non fai altro che guardare fuori. Perché lì è comodo proiettare i film che servono ad anestetizzarti.

Ehi, tu!

Perché, invece di cercare fuori, non provi a guardare da un’altra parte?

Io ci sto provando.

Ed è proprio per questo, che tutte le cose che ho scritto ora, le sto dicendo a me.


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12 Responses to this post.

  1. Posted by Andrea Cognome on 27.01.11 at 23:40

    Io, che grazie ad un post provo a guardare da un altra parte,
    ti ringrazio

  2. Posted by mezzatazza on 28.01.11 at 14:14

    Bravo Alex, proprio fico ‘sto post.

  3. Posted by Cri on 28.01.11 at 14:36

    Eh, cazzo, è tutta la vita che mi dànno coi sensi di colpa, pure tu ti ci devi mettere?

  4. Posted by alexfor on 28.01.11 at 17:42

    Grazie a te, Andrea.

    Grazie anche a te, Mezza Tazza. Però così mi vizi. Cazzo. (si chiama allitterazione, vero?)

    Cri, se ti sembra che questo post sia fatto per far venire i sensi di colpa, allora o non mi sono spiegato, o non hai capito. O tutt’e due. Il vero bersaglio di ciò che volevo dire è proprio l’idea di colpa, sia verso l’esterno, che verso l’interno. Che nasce per mancanza di consapevolezza e di indipendenza dai condizionamenti.

  5. Posted by Aurora on 30.01.11 at 11:44

  6. Posted by mezzatazza on 31.01.11 at 10:29

    Alex alla prossima t’insulto, non preoccuparti: sono gli ormoni.

    Comunque siete tutti degli stracciaminchia: insulto, non va bene, dico “Fico”, non va bene.
    Fanculo.

  7. Posted by alexfor on 31.01.11 at 11:59

    OK, Mezzatazza. Così va meglio. 😀

    Aurora, il senso della tua vignetta è ad integrazione di quanto ho scritto, spero. Grande Altan.

  8. Posted by Aurora on 31.01.11 at 12:28

    certo, mi sembra la sintesi migliore del senso del tuo post… o almeno quello che ho capito io. e spero bene. Eh sì, ho l’umore sempre Altan. 😀

  9. Posted by ilaria on 31.01.11 at 22:48

    Semplicemente Bellissimo.

  10. Posted by alexfor on 01.02.11 at 23:01

    Arrossisco.

  11. Posted by ilaria on 02.02.11 at 21:15

    “Like”

  12. Posted by Anna on 08.02.11 at 21:40

    Grande. Bellissimo post. 🙂

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