Meno due

2011

Anno nuovo, vita nuova

Ormai lo sappiamo tutti: ci stiamo avvicinando alla fine del mondo, almeno di quello conosciuto dai Maya.

E il 2011, iniziato giusto oggi, sarà l’ultimo anno completo.

A questa fine del mondo credo che ci si arriverà tramite piccoli ma significativi e progressivi cambiamenti.

In realtà non sarà la fine di questo mondo, ma solo l’inizio di uno nuovo, fatto di pace, prosperità, cortesia e ampi parcheggi.

Non si tratterà di rivoluzioni. Non ci saranno cambiamenti sostanziali. In realtà scompariranno, o si trasformeranno, alcuni comportamenti che, ne sono sicuro, tutti consideriamo insopportabili.

Ne elenco qui alcuni. Chi leggerà riuscirà facilmente ad identificarne altri più vicini al proprio sentire.



In autostrada tutti gli automobilisti occuperanno la corsia libera a destra, smettendo di costringerti a sorpassi proibiti.

Tutti potranno mettersi le dita nel naso come e quando preferiscono, senza essere costretti a farlo al semaforo rosso.

Chi scoreggia in ascensore sarà additato da tutti come persona dotata di un eccezionale senso dell’umorismo.

Berlusconi ogni tanto dirà: “chissà, forse stavolta ho sbagliato”.

Tutte le raccolte di firme cesseranno.

Nessuno lascerà più i sacchetti ed i guanti di plastica per le verdure dentro i carrelli del supermercato.

Il Papa si dimetterà, e andrà a vivere con il suo segretario in una splendida baita in Alsazia.

Le donne cominceranno a dire “sì” quando intendono “sì”, e “no” quando intendono “no”.

Le cravatte saranno dichiarate fuorilegge.

Il Pd sceglierà una linea politica. Una qualunque, ma la sceglierà.

Hostess e steward dell’Alitalia cominceranno a leggere le istruzioni per la sicurezza in volo con grande passione e in un inglese comprensibile.

Enrico Papi farà una trasmissione di approfondimento politico, senza Raffaella Fico. Lei se ne farà una ragione.

Nichi Vendola rinuncerà alla retorica stile Obama, e troverà il proprio modo originale di comunicare retoricamente.

Le veline condurranno Striscia la notizia, mentre Greggio e Iachetti balleranno tra un servizio e l’altro con vestiti succinti.

Calderoli indosserà una cravatta rossa, ed avrà le guance verdi.

Preti e suore tromberanno gli uni con le altre, così da non dare troppo nell’occhio.

A Napolitano capiterà di incazzarsi.

La polizia smetterà di mettere gli autovelox su tratti di strada a 7 corsie con assurdi limiti a 50 Km orari.

Veltroni andrà davvero in Africa.

L’omino della pubblicità Mediaset Premium non parlerà più con quell’aria boriosa, e smetterà di alludere a Sky senza parlarne esplicitamente.

Rutelli riuscirà a dire cose interessanti. Gasparri riuscirà a dire cose intelligenti.

Nessuno ti chiederà più “come va?”.

Tutti saremo meno moralisti, e rideremo molto di più.



Ovviamente, non capiterà nulla di tutto questo. Cari Maya, pensateci voi.


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11 Responses to this post.

  1. Posted by Maria Cristina Vecchiarelli on 01.01.11 at 22:41

    Sei il più grande, Alex! Il più grande del 2011. Finora.

  2. Posted by Elisa. on 02.01.11 at 01:37

    Se si avverassero la metà dei tuoi buoni propositi per la nuova Era io mi ridurrei a ridere solo delle scarpe alla bebé con calzino improponibile a vista della mia prof di Diritto e sui post di Umore Maligno. Evidentemente i Maya non vogliono che io sprechi totalmente la mia esistenza dietro alle stronzate.

  3. Posted by Aurora on 02.01.11 at 14:05

    -come va?
    -non mi posso lamentare.
    -quindi va bene?
    -no, ho detto che non mi posso lamentare.

    😀

  4. Posted by Silas Flannery on 03.01.11 at 20:18

    Oh, posso aggiungere le mie?

    Prendo il tuo silenzio come un assenso:
    – la gente smetterà di chiacchierare sulle scale mobili in modo da non far passare chi ha fretta;
    – la cipolla non farà più diventare l’alito un’arma;
    – i camion dell’immondizia smetteranno di passare all’una di notte sotto la mia finestra facendo un casino pazzesco
    – i piccioni saranno opportunamente dotati di pannoloni
    – i telecronisti di Sky smetteranno di gridare per un passaggio a centrocampo
    – la gente smetterà di fare battute sul cognome del capogruppo di Fli
    – i bambini smetteranno di cantare in tv
    Ecco, per il momento può bastare.

  5. Posted by alexfor on 03.01.11 at 20:37

    Grazie Silas! Sono proprio contributi come questi che mi fa piacere ricevere.

    Tra l’altro:
    – non solo la cipolla, ma anche l’aglio. sono piemontese, ci tengo alla bagna caoda.
    – a proposito dei telecronisti di Sky, vogliamo citare anche quello che quando segnano urla “RR-ETE! RR-ETE!”?

  6. Posted by richiselva on 03.01.11 at 21:23

    Grande alex…mi è molto piaciuto il punto dei guanti e dei sacchetti nel carrello del supermercato…
    Ne aggiungo una anch’io, se permetti:

    – finalmente, dopo 4 mesi, il mio ex datore di lavoro si deciderà a pagarmi la liquidazione, in un’unica soluzione.

  7. Posted by ghiaccio-nove on 04.01.11 at 08:55

    mi unisco, se permetti:

    – le persone refrattarie alla raccolta differenziata cominceranno a sospettare che quest’ultima non è necessariamente un passatempo da coglioni;

    – il tg1 inizierà a dare anche qualche notizia;

    – l’ex datore di lavorio di richiselva si deciderà finalmente a sganciare in un’unica soluzione la liquidazione che gli spetta. ma per un errore di registrazione la pagherà a me.

  8. Posted by ghiaccio-nove on 04.01.11 at 08:57

    (datore di LAVORO)

  9. Posted by alexfor on 04.01.11 at 10:08

    Hai fatto bene a correggere, con “datore di lavORIO” avrei pensato ad un negriero (ninja).

  10. Posted by alexander on 05.01.11 at 20:22

    Non so resistere:

    – Battisti morirà per un’indigestione di churrasco e gli intellettuali francesi smetteranno di romperci i coglioni, insieme a tutti gli altri;

    – la Champions League tornerà a chiamarsi Coppa Campioni;

    – il mio portinaio smetterà di accusarmi di aver buttate latte d’olio nella plastica, dal momento che io non ho mai avuto una latta d’olio neanche quando vivevo con mia madre.

  11. Posted by alexfor on 05.01.11 at 23:52

    Grandi!

    Bella idea, questa delle cose che si avvereranno.

    Quasi quasi apro un blog a tema. Con un forum che la gente scrive ‘ste cose e io le seleziono. Che poi un giorno magari ci si fa un libro.

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