Io vado a non votare

 

Io sarò anche il solito bastian contrario. Sarò quello che deve sempre dirla in maniera diversa da tutti, per soddisfare il proprio ego tendenzialmente ribelle. Vorrò anche farmi notare per le mie posizioni originali, spiazzanti, scomode. Sarò anche il solito qualunquista.

Però a me ‘sta sentenza della Cassazione non è proprio andata giù.

E non ce l’ho con la Cassazione. Ce l’ho con chi ha presentato il ricorso, che non so neanche come cazzo fa di nome e cognome – perché mi pare che ci siano uno o più pirla che hanno cavillato pesante per ottenere questa “ennesima schiacciante vittoria contro lo scippo di democrazia”.

Praticamente andremo a votare, per quanto riguarda il nucleare, per abrogare una legge che, mi si corregga se sbaglio, aveva abrogato le norme che erano oggetto di referendum e stabilito una moratoria di un anno, passato il quale… Boh, non si sa cosa mai sarebbe successo.

I nostri paladini della democrazia avrebbero fatto tutto ciò perché i cattivi dell’altra parte ci avevano preso per il culo. Se si votava per il nucleare, l’italiano medio, coglione e spaventato dal disastro giapponese – per inciso, qualcuno sa come stanno andando le cose in Giappone? – ne avrebbe inconsapevolmente approfittato, tanto per non sbagliarsi, per abrogare anche l’illegittimo impedimento e qualcosa che riguarda l’acqua.

Dunque i signori del PD e dell’IdV ci hanno salvato, ripristinando il quesito nucleare.

Ora, a me sembra chiaro che a questi signori, salvatori di noi vecchiette scippate della nostra democratica borsetta di Vuitton, del nucleare non frega un cazzo. A loro interessa che andiamo a votare contro Berlusconi e una legge che lo protegge.

(Legge che B. non sta usando, essendo stata neutralizzata dalla Corte Costituzionale)

Questa operazione comporterà, peraltro, la ristampa di qualche decina di milioni di schede, dato che il quesito è cambiato. Chissà perché non ho sentito nessuno quantificare la necessaria spesa aggiuntiva, mentre quando era stato stabilito che non si sarebbe votato con le amministrative, molti sinistri avevano levato le loro petulanti voci per farci sapere che questa decisione implicava lo spreco di 3 – 400 milioni di euro.

Non so a voi, ma a me è chiaro che questi signori, tutti, tutti quanti, ci prendono per il culo. Ci considerano degli emeriti coglioni.

E non so voi, ma a me non piace essere trattato come un coglione.

Ricordo di aver sentito qualche tempo fa, in una trasmissione alla radio, un solone lamentarsi del fatto che in Italia non si fa più l’Educazione Civica.

Non so se sia così, ma io me la ricordo. Mi piaceva pure. Mi ricordo anche il significato dell’istituto referendario, così come sancito dai padri costituenti.

(Cazzo, sto parlando come quel solone, o come un professore barboso ospite di Aldo Forbice a Zapping su Rai Radio 1, che pontifica mentre l’odioso conduttore gli fa “nnh… nnh… nnh…” in sottofondo)

Il referendum abrogativo serve a riparare eventuali errori fatti dai rappresentanti che mandiamo in Parlamento. Perché loro sono delle personcine a modo, vanno là a fare i nostri interessi – no, non è vero, ma facciamo finta per un attimo che sia così – ma ogni tanto possono anche fare delle cazzate e mal interpretare la volontà di noi altri coglioni.

Dunque ci è data facoltà di cancellare i loro errori.

Ora invece, la verità è che ci vogliono far cancellare un errore che si chiama Silvio Berlusconi. E sarà pure un errore, un gravissimo errore, ma è un errore nostro, non loro. Che si può correggere, ma con l’apposito strumento denominato elezioni politiche.

E le elezioni politiche si potrebbero fare domani. Basterebbe che questi signori che ci fanno buttare via i soldi per cose inutili si dimettessero tutti insieme. Ma dovrebbero fare la cosa per loro più difficile: staccare il culo dalle loro poltrone.

Il nucleare. Poveri noi. Già non era proprio il nostro problema principale. Ci si stancava tanto a discutere di cose che sarebbero successe ben oltre la scadenza del calendario Maya. Si era come minimo procrastinata la cosa di un anno. Non si poteva richiedere il referendum nel caso che si fosse riavviato un piano vero e proprio, passato questo cazzo di anno?

No, non si poteva. Bisognava chiamarci a dare “la spallata”. Per cui ora ci troviamo nella logicissima situazione di dover andare a votare per riparare all’errore che ha riparato all’errore cui avremmo dovuto riparare noi altri.

(Per non parlare del fatto che devo sentir dire delle cose con cui concordo da Quagliariello. Non so se vi rendere conto: Quagliariello)

Dunque io ho deciso. Dato che mi dispiace che i soldi vengano buttati, il 12 giugno andrò a votare. Anzi no, diciamo che il 12 giugno mi recherò al seggio, e rifiuterò la scheda per il nucleare. Così, per complicare un po’ la vita agli scrutatori, ché io a fare il segretario di seggio ci son stato e fare ‘ste cose ai referendum è di una noia mortale, pure lo scrutinio.

Sì… sì… no… bianca… che palle…

Probabilmente rifiuterò anche quella sul legittimo impedimento. Il signor error Silvio Berlusconi non lo sta usando nei vari processi a suo carico. E secondo me è pure probabile che ciò derivi da qualcosa di cui si sono accorti i suoi fidi ghedini: non mi stupirei che con la legge che dovremmo abrogare, così com’è stata modificata dalla Consulta, invocare l’illegittimo gli risultasse non solo inutile ma anche processualmente dannoso.

Chiederò le due schede sull’acqua.

A proposito, qualcuno di voi che spammate eventi “Sì Sì Sì Sì” su Facebook, sa di cosa si parla in questi referendum?

Io no. Sulla Rai non si sente e non si vede un cazzo. Sulle repubbliche.it (io i giornali non li compro, scusatemi) si fa solo un gran parlare del fatto che sulla Rai non si sente e non si vede un cazzo. Ma di spiegare su che diamine si vota, niente, non c’è verso.

Sento parlare di acqua pubblica o privata. “L’acqua è un bene primario, strettamente legato alla vita, non si può dare ai privati!”, sento più o meno proclamare, ogni tanto. Ma di quale acqua stiamo parlando? Di quella del rubinetto? Beh, allora non è che sia proprio un bene primario. Per me primaria è quella che si beve. Qualcuno di voi beve l’acqua così come sgorga dal rubinetto? Io no. Io la compro al supermercato. Non mi risulta che sia pubblica, quell’acqua. Io la pago. E comunque pago anche quella del rubinetto. E mica poco, mi pare.

Ad ogni modo, ci rifletterò su, cercherò di informarmi un minimo, e poi deciderò cosa votare.

E invito tutti voi che leggerete questo articoletto, tutti voi che avete le vostre certezze, che avete già capito tutto perché l’avete letto sul Fatto o sul Giornale, che andate a votare contro il nucleare perché vi sta sul cazzo Berlusconi o che non andate a votare perché Berlusconi tutto sommato vi piace anche quando si incula le minorenni, a pretendere informazione, a farvi la vostra opinione, e a prendere le vostre decisioni.

Coglioni che non siete altro.

 

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17 Responses to this post.

  1. Posted by Andrea Cognome on 03.06.11 at 01:19

    Innanzitutto i soliti complimenti per il post, era un po’ che non ti facevi vivo da queste parti birbante, ma bravo come al solito. Poi, dato l’argomento trattato, volevo mettere il link di un post scritto da un mio “collega” sul nostro blog che ne parlava qualche tempo fa, solo che tu penserai:
    “guarda ‘sto cazzone che viene qui a farsi della pubblicità gratuita sul mio sito, ma io gli spacco il culo gli spacco!” e ti capisco perfettamente quindi, io lo metto (decisione unanime) e se non ti aggrada lo togli o lo tolgo io per correttezza… è che penso che qualcuno possa trovarlo interessante… magari anche tu.
    http://ilminimonecessario.blogspot.com/2011/05/referendum-si-referendum-no.html

    se lo ritieni inopportuno toglilo senza farti scrupoli (non che ci sia bisogno di dirlo)

  2. Posted by alexfor on 03.06.11 at 11:43

    Ma figurati se mi lamento.

    (Ma guarda ‘sto cazzone… 😀 )

    Ho letto il post, ma francamente mi sembra meno incisivo (non capisco bene dove voglia andare a parare) e più schierato.

    Poi magari mi sbaglio, eh.

  3. Posted by blepiro on 03.06.11 at 13:00

    Ciao caro 🙂
    permettimi di dissentire di brutto.

    Primo: se hai tempo per pontificare in un blog 😛 , hai anche tempo, tu uomo intellettualmente preparato e tecnologicamente avanzato, di cercare su Google informazioni attendibili sui quesiti. Qui http://www.eurac.edu/AttachmentBlob.customhandler?objeid=114881&newsid=75341 un punto di partenza. Hai ragione, l’informazione è scarsa e spesso tendenziosa, anche sul fronte pro-referendum. Ma questo non ti assolve : informati! 😀

    Secondo: la corte costituzionale che riammette il referendum sul nucleare ci prende per il culo? E coloro che volevano eliminarlo per evitare la consultazione popolare e poter quindi continuare a imporci le loro scelte? Non capisco davvero. Non conosco i dettagli della sentenza, quindi non posso giudicare in base a quale principio il quesito sia stato ammesso. Ma ho sempre considerato l’elemento abrogativo del referendum come un limite (personalmente sarei favorevole anche ad altre forme di referendum, consultivi o propositivi ). In questo caso, abbiamo un’occasione in più per esprimere dirtettamente la nostra opinione. Che questa sia falsata o emotiva è un altro discorso (emotività che, del resto, rientra in ogni consultazione di tipo democratico).

    Terzo: non ritirare le schede, è un tuo diritto. Ma non capisco: non ritirerai quella sul legittimo impedimento perché Berlusconi non lo sta usando? Caspita, questa è una scusa così retorica che neanche il PDL la usa più. La vera domanda è: la ritieni una legge GIUSTA? (puoi rispondere sì, ci mancherebbe)

    con stima,

    blepiro

  4. Posted by Andrea Cognome on 03.06.11 at 13:04

    Guarda, riportando i 4 punti del referendum e dei link a riguardo, speravo più che altro potesse “integrare” il tuo post, al quale qualitativamente non ci si avvicina (oh, si fa il possibile 🙂 ), e quindi fornire qualche informazione utile a chi lo legge. Poi, si, è un po’ schierato ma confido che le persone che leggono in giro sull’internett articoli e post vari, conservino la capacità di pensare con la loro testa… Buahahahah!

    scusa scusa.

  5. Posted by alexfor on 03.06.11 at 13:54

    Caro Blè, premetto che su alcuni aspetti o non mi sono spiegato chiaramente o non mi hai capito o entrambe le cose. Poi passo a rispondere sui vari punti.

    Primo. Non ho detto che non voglio informarmi. Ho detto il contrario? Dove? Semplicemente mi aspetterei che l’informazione la possa trovare sui preposti organi, invece di dovermela cercare con google, o sbaglio? By the way, io non ho tempo di scrivere sul blog, ne ho bisogno, e avendone bisogno trovo il tempo. Non sento allo stesso modo il bisogno di cercare informazioni che mi piacerebbe occupassero lo spazio che attualmente è dato al nulla o alle prediche. Sbaglio? Può darsi.

    Secondo. Non ho criticato la Cassazione (non la Corte Costituzionale) che ha riammesso il quesito, modificandolo e applicandolo a pezzi che non conosco del decreto “omnibus”. Loro avranno applicato i loro tecnicismi legalesi, sapranno quello che fanno, non ho dubbi. Ce l’ho, come ho chiarito, con chi ha presentato ricorso (e lo ha presentato fatto tecnicamente bene, tant’è che la Cassazione lo ha ammesso). Ma secondo me non l’ha fatto per permetterci di esprimerci sul nucleare in sé, ma strumentalmente per altri fini. Ho detto proprio che in questo modo fanno esattamente come quelli che vorrebbero contrastare: ci prendono per il culo, loro come gli altri, tutti. Dato che, per storia personale, vengo da lì, dalla loro parte, mi deludono più degli altri (ti sta più sul cazzo quando le corna te le fa la fidanzata, piuttosto che la troia risaputa che ti sta sui coglioni, no?)

    Terzo. Non ritirerò le schede dei referendum che trovo inutili. Sul legittimo impedimento, è già intervenuta la Corte Costituzionale (sì, in questo caso è lei), scardinandola nell’impianto (un imputato presidente del consiglio può presentare istanza di legittimo impedimento, ma poi sono i giudici a decidere se l’impedimento è legittimo). Legge giusta? Ingiusta? Per me non esistono leggi giuste o ingiuste. Le leggi sono regole, come lo sono quelle di un gioco. Se giochiamo a calcio, e tu cambi le regole, per cui la tua porta è larga due centimetri e la mia 18 metri, io faccio come Mina. (Come ho fatto in un recente passato, ricordi?) Su questa legge sono già intervenuti dei tecnici, rendendola più “equa” (che è diverso da giusta). Chissà, magari domani c’è Vendola che governa e un PM lo mette sotto processo perché è frocio e lui presenta istanza di legittimo impedimento perché deve andare trovare Obama e i giudici del processo lo ammettono… Cosa diresti in questo caso? Che la legge è giusta? Il problema vero è che si sono spesi tanto tempo e tanti soldi per queste cazzate, e ora se ne spenderanno altri. A me ‘sta cosa m’ha stufato. Senza considerare il fatto che, in generale, c’è troppa seriosità, troppa. E chi prova nel suo piccolo a fare satira. proprio di questo dovrebbe occuparsi, secondo me.

    Non so se ho detto tutto quello che mi premeva dire, vado un po’ di fretta. Nel caso preciso o aggiungo più tardi.

    😉

  6. Posted by alexfor on 03.06.11 at 14:08

    E comunque, Blè, non devi chiedermi il permesso di dissentire. Io qui non ho interessi da propagandare, principi da sbandierare o tesi politiche cui trovare consenso. Ho solo opinioni da condividere, storie da raccontare e cazzate da sparare. Per cui, ci mancherebbe altro.

  7. Posted by blepiro on 03.06.11 at 15:17

    no, no, sei stato esaustivo (Cassazione, déh, errore grossolano). Diciamo che anche in questo caso continuiamo a pensarla diversamente 🙂

    sulla satira: si può farla rivolta verso molti bersagli. In questo caso considero come obiettivo primario il potere istituzionale di un Governo che ha fatto di tutto per portare avanti (legittimamente) scelte contro cui mi batto, e per oscurare (meno legittimamente) i referendum, con cavilli burocratici e controllo dei media. Poi si può benissimo farla contro il conformismo facebookiano, altro bersaglio più che legittimo. Anzi, si deve: la satira non è onesta se non è totale. Oppure, si può fare “la satira che va contro”, a prescindere. Ma se va contro e basta, non mi interessa.

    (però il tuo pezzo era serio, e a questo mi attengo. Oppure non lo era, e allora mi stai prendendo per il culo alla grande :D)

  8. Posted by Cri on 03.06.11 at 18:14

    Sulle TV non si vede e non si sente un cazzo. E grazie. Per questo mi sto dando da fare a propagandare l’evento referendario, e i quesiti relativi, qua dentro, nei blog, su facciabuco, su Spinoza e ovunque altro mi venga in mente. Anzi, mo’ me lo schiaffo pure come frase lancio su skype, al posto di quella della ragazza spaventata con il gatto senza nome di Colazione da Tiffany, così i le palle dei miei contatti fichi si riassestano un po’.
    Grazie di avermi dato della cogliona, stronzo. 😀

  9. Posted by Sturk on 03.06.11 at 18:55

    Bel post, faccio due aggiunte non richieste:
    1) la Cassazione ha spostato l’oggetto del referendum sul nucleare, che ora non verte più sulle norme che lo reintroducevano ma sulle norme del decreto omnibus che lo congela per un anno.
    A mio avviso così facendo se si dovesse raggiungere il quorum (in tal caso è scontata la vittoria del si) si abrogherebbero le norme che congelano il nucleare, facendo tornare in vigore quelle precedenti….cioè quelle che prevedono la costruzione di impianti nucleari in italia!
    Ma non ho ancora letto nulla sul punto da parte degli avvocati che hanno presentato il ricorso quindi potrei clamorosamente sbagliare.

    2) Il legittimo impedimento è oramai completamente inutile: il pres. del cons., chiunque esso sia, ha diritto come ogni altro imputato di chiedere il rinvio dell’udienza se gravemente impedito, se l’impedimento è documentato e se non è stato causato dall’imputato stesso. Dopo la sentenza della Corte Costituzionale le regole sono tornate ad essere uguali per tutti: non c’era bisogno di questo referendum, che infatti ha valenza solo ed esclusivamente politica.

    3) L’acqua: la rete idrica nazionale perde circa il 35% dell’acqua che trasporta, al sud si arriva al 50%.
    Servono tra i 30 ed i 50 miliardi di euro per sistemare la rete idrica e fognaria e lo stato non li ha/non li vuole spendere. Che fare? non dico di consegnarlo in toto nelle mani dei privati, ma qualcosa bisogna fare e dobbiamo rassegnarci al fatto che l’acqua costerà di più (giustamente secondo me: se costasse di più se ne sprecherebbe meno, credo).

    My two cents.

  10. Posted by alexfor on 04.06.11 at 11:32

    Credo che Sturk abbia detto molto, e rafforzato quella che è la mai sensazione: l’acqua è l’unico tema che ci dovrebbe davvero interessare, per come stanno le cose oggi.

    Peraltro, il tema mi pare controverso. Ho sentito dire, per esempio, che non è in discussione la proprietà pubblica dell’acqua, ma del servizio che gestisce la rete di distribuzione (sarebbe un’altra delle grandi confusioni che si fanno). In questo senso, francamente, non saprei se sia meglio un servizio pubblico, che funziona male, o uno privato, che funziona meglio ma rischia di essere più caro. Francamente, non so proprio.

    Blè, l’accenno alla satira era legato – scusa, non l’ho esplicitato – ad una possibile obiezione all’affermazione “le leggi sono regole come quelle di un gioco”. Ho pensato che qualcuno poteva controbattere: “ma la politica non è un gioco”. E invece sì, secondo me lo è e dovrebbe esserlo, dovrebbe essere vissuta e fatta più giocosamente, e la satira dovrebbe aiutare ad andare in questa direzione.

  11. Posted by alexfor on 04.06.11 at 11:43

    Ah, Blè, dimenticavo. Per me la politica diversa si fa innanzitutto con i comportamenti, ancor prima che con i contenuti. Nella fattispecie, se l’avversario cavilla per evitare strumentalmente dei referendum, il controcavillo fa cadere chi lo usa sullo stesso piano dell’avversario, almeno per quanti riguarda metodi e comportamenti (il “come”, diciamo così, più che il “cosa”).

    Mi piacerebbe che la sinistra fosse in grado di usare qualche altro metodo che non dover ricorrere a noi elettori, tra l’altro con strumenti impropri e fuori contesto, per supplire alla loro devastante incapacità.

    Dunque, la mia decisione, nel mio piccolo, riguarda innanzitutto i comportamenti. Rispetto le regole, e vado a votare o non votare i referendum per quello che sono e per quello che riguardano, niente di più, niente di meno. E’ un modo, da cittadino, per dare un esempio di come vorrei si comportassero i politici.

  12. Posted by MarioZeudoPunterco on 06.06.11 at 11:42

    Alex, un ritorno alla grande.
    Per tutti gli altri, sappiamo darci le risposte giuste ma spesso lo facciamo alle domande sbagliate. Con il rischio che siano referendum solo pro-contro Berlusconi, la tentazione di non andare a votare è grande, soprattutto se essere contro Berlusconi vuol dire essere a favore di qualche altro cazzone che è solo il rovescio della medaglia.
    In merito all’acqua, per non sapere leggere ne scrivere mi sono dotato di un pozzo e di una pompa in giardino, costo dell’operazione poco più di 1000€. Bagno il giardino quando cazzo voglio, gratis, l’investimento me lo ripagherò forse in 5 forse in 10 anni, ma intanto ho dato un contributo alla causa superiore a un milione di “sì sì sì” “no no no” su Facebook. Infatti mi ero fatto la domanda giusta.

  13. Posted by Mr. Tambourine on 07.06.11 at 10:26

    Questo post è scritto da Dio.
    I tuoi concetti sono estremamente condivisibili, da qualsiasi punto di vista politico li si guardi. Traspira una visione non ideologica del referendum che in Italia si è andata perdendo.

    Su una cosa mi permetto di dissentire.

    “Basterebbe che questi signori che ci fanno buttare via i soldi per cose inutili si dimettessero tutti insieme. Ma dovrebbero fare la cosa per loro più difficile: staccare il culo dalle loro poltrone”.

    Ma se si dimette l’opposizione non basta mica, eh. C’è qualcun altro che deve dimettersi. E non lo fa. E allora?

  14. Posted by alexfor on 07.06.11 at 14:35

    Grazie Mr., il tuo complimento è scritto da Dio 😀

    Quanto alla tua osservazione, il punto è che con tutta probabilità ci sarebbero problemi di numero legale, ed il parlamento sarebbe paralizzato.

    Googleando, ho scoperto che ne parlò qualche tempo fa Padellaro sul Fatto: http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/padellaro-sul-fatto-provoca-parlamentari-751810/ (se l’avessi saputo, chissà se l’avrei proposto anch’io… 🙂 )

    Il punto è il seguente: se veramente siamo in una dittatura o in un regime, come sostengono molti oppositori, o se, come credo io, abbiamo enormi problemi non tanto perché B. compia chissà quali malefatte, ma perché anzi non fa niente, e lascia le vere redini dell’esecutivo ad un Tremonti, che taglia indiscriminatamente come farebbe un qualunque “CFO” e non dà il minimo contributo allo sviluppo… Insomma, mi sono impapocchiato, ma se siamo in uno di questi due drammatici scenari, allora vale la pena di compiere un’azione “irrituale” e drastica, come quella proposta.

    Altrimenti le opposizioni facciano il loro mestiere (di fatto un cazzo, se non progettare cosa faranno quando saranno al potere, se vincono le prossime elezioni) e la smettano di rompere i coglioni.

  15. Posted by Colombiana on 07.06.11 at 15:04

    Io bevo l’acqua del rubinetto: se devo iniziare a spendere molti più soldi per soddisfare questo bisogno primario, che è placare la sete per sopravvivere, sarò costretta a tagliare da altre parti.

    E il biglietto Bogotà-Bergamo costa un occhio.

  16. Posted by alexfor on 09.06.11 at 18:05

    Piccolo aggiornamento per chi è interessato alle elucubrazioni del sottoscritto.

    Ho letto qualcosina sull’acqua, e credo che, sempre per provare a ragionare con la mia testa, ma anche per fare un po’ di casino, voterò come segue.

    – Acqua 1, scheda fucsia, privatizzazione del servizio idrico. Voterò no. Chi ci dice che il privato non sia in grado di dare un servizio migliore rispetto al baraccone pubblico?
    – Acqua 2, scheda gialla, prezzo del servizio idrico calcolato anche per remunerare il capitale investito. Voterò sì. Così i privati, se si vogliono cimentare del servizio, non potranno (ap)profittarne (saranno equiparati al fornitore pubblico).

    Sul nucleare, francamente non ci capisco più un cazzo. La qual cosa mi porterà probabilmente a non ritirare la scheda, oppure a ritirarla ed a votare “forse”.

    Sul legittimo impedimento non ho cambiato idea.

  17. Posted by Lucio on 06.07.11 at 10:03

    Pezzaccio magistrale. Qualcuno nei commenti precedenti dice: non conosco i dettagli della sentenza della Cassazione….. Be’, basta cercare su google e li trovi! Visto che qua parla la parte migliore del paese, la meglio gioventù, serebbe opportuno che sta gioventù facesse un piccolo sforzo per informarsi….
    Qualche lieve imprecisione:
    1) la norma che è stata abrogata NON era una moratoria di un anno. Ritirava semplicemente, senza se e senza ma, il programma nucleare! Avendola abrogata, il programma nucleare potrebbe in linea teorica ripartire!
    2) per quanto riguarda la gestione dell’acqua, anche il servizio pubblico carica il 7% ri remunerazione del capitale (non è bverò che sarebbe l’utile del privato). Leggi qua:
    http://www.baritoday.it/politica/acquedotto-pugliese-tariffe-invariate.html
    pateticamente Vendola -se non sbaglio era uno di quelli che soffiava sul fuoco del referendum- diche che in Puglia continueranno ad applicare il ricarico del 7%….E poi quel “nessuno me l’ha chiesto” è fantastico. Da fantastico paraculo!

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