Sevizio il pubblico

Sto guardando “Servizio pubblico”. Un po’ sul sito di Repubblica, un po’ su quello del Corriere. Così, per vedere che differenza c’è negli intervalli pubblicitari.

Non mi sembra molto diverso dal vecchio “Annozero”. Solo lui, Santoro, ed i fidi Vauro e Travaglio, mi sembrano un po’ più incazzati. Personalmente incazzati. Ma senza la voglia di ammetterlo.

E rimane dentro di me la sensazione negativa, in realtà acuita, che questi signori lavorino, senza rendersene conto, per consolidare il sistema di potere che tanto sembrano avversare.

Questa contrapposizione dei “giusti” contro gli “sbagliati”. Dei “buoni” contro i “cattivi”. Degli “intelligenti” contro gli “stupidi”. Queste categorie che vengono assolutizzate, utilizzando i sottofondi musicali di Piovani, con presupposti analoghi, seppur apparentemente diversi nei contenuti, e soprattutto con le stesse metodologie utilizzate da un Silvio con l’inno “Forza Italia”, o da un Ratzinger con i canti gregoriani.

Questa convinzione di base che l’essere umano, qui chiamato “cittadino” o “elettore”, sia di base stupido, manipolabile, violento, e che vada “risvegliato” facendo leva sulla sua  “indignazione” che si deve trasformare in “rivoluzione”…

(lo sta dicendo ora De Magistris, non me lo sto inventando, anche se lo “gira” come “voglia di politica” del comune plebeo, voglioso di farsi guidare)

… che, appunto, vada guidato dagli “illuminati”, che svelano loro la “verità”. Eccetera. Eccetera. Eccetera.

No.

Basta.

Avete rotto i coglioni.

Voi per primi, che avreste gli strumenti per cambiare i comportamenti, prima ancora che i contenuti. L’impostazione della vostra testa, prima che di quella altrui.

Prendete il vostro “giusto”, e masturbatevici da soli. Fate le vostre “rivoluzioni”, coinvolgete le vostre “masse”, distruggete la vostra nemica “finanza”, fate quello che volete.

Continuate a guardare “fuori”. A proiettare sugli altri ciò che non vi piace di voi stessi. Trovate proseliti, che si sentano così protetti, che si trovino così confortati nella loro pigrizia ad usare la propria testa.

Fate i vostri sondaggi. Semplificate le domande da porsi, così da agevolare le “menti semplici”. Riducete tutto a un “sì” o a un “no”.

Fate come vi pare.

Ma non sperate che io vi venga dietro.

 

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6 Responses to this post.

  1. Posted by clara on 03.11.11 at 22:09

    Quindi ora cambi canale?

  2. Posted by alexfor on 03.11.11 at 22:14

    Mi sa che vado a nanna.

  3. Posted by Cerex on 03.11.11 at 23:45

    Al massimo vi vengo in faccia.

  4. Posted by alexfor on 04.11.11 at 13:23

    No no, mica li voglio vedere.

  5. Posted by lucio on 06.11.11 at 17:43

    Condivido. Aggiungo che a me l’esperimento è piaciuto (non avendolo visto). Perchè dimostra che la libertà di stampa te la devi anche un po’ pagare con i soldi tuoi (mi pare che Santoro ne abbia cacciati un po’, stavolta) e non con quelli dell’abbonato Rai (a proposito, come si fa a non pagare più il canone ?). Poi sei libero di stracciarti le vesti, di invitare chi vuoi, di essere fazioso, di cantare bella cia come i cani bastardi etc.
    Bravo Santoro, continua così! (L’altra versione, quella del povero conduttore epurato e reintegrato dal giudice del lavoro era grottesca, sebbene non si svolgesse in una grotta).

  6. Posted by MarioZeudoPunterco on 11.11.11 at 12:24

    Per non pagare il canone Rai basta non pagarlo, non ti succederà nulla. Molto meglio che mandargli una lettera con le solite pippe polemiche.

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