T.V.U.M.D.B., T.D.C.

L’Onorevole Guido Crosetto, sottosegretario a non so cosa nell’attuale (ammesso che nel momento in cui questo post venga pubblicato ci sia ancora) governo Berlusconi, io lo conosco personalmente.

Crosetto è di Marene, un paesino di pochi abitanti a 5 chilometri dal mio, in quel ramo della provincia di Cuneo che sta fra il capoluogo e l’ex capitale sabauda.

Crosetto faceva il liceo che frequentai anch’io, a Savigliano. Ricordo il mio primo giorno di IV Ginnasio. Mi affacciavo alla “scuola superiore” dopo tre anni di medie, e lui, che era all’ultimo anno, mi accolse, insieme ad altri suoi compagni della III Liceo.

Fisicamente, era più o meno come ora, a parte i capelli. Mi apparve come un gigante di oltre due metri, largo uno e mezzo dalle spalle in giù, pesante sicuramente oltre il quintale. Una promessa del basket locale, quale effettivamente era. Come poi sia diventato una realtà (si fa per dire) della politica nazionale, francamente lo ignoro.

Avevamo un po’ paura, noi “primini”. Si parlava degli scherzi ti facevano i “vecchi”, tipo “il saltino”: la mano posizionata qualche centimetro sopra la testa del novellino, che doveva toccare saltando verticalmente il palmo girato verso il basso. Erano i prodromi di un “nonnismo” in realtà tenero ed innocuo, che però riusciva ad incutere qualche timore in chi ci si avvicinava senza conoscerlo.

Ma Crosetto e gli altri ci accolsero con affetto. Del resto, era il liceino di un paesino di ventimila abitanti, che raccoglieva pochi secchioni sfigati nel raggio di qualche chilometro. Le classi erano composte da poco più di dieci alunni, mediamente. Un ambiente familiare.

Tuttavia, Crosetto e gli altri ci convinsero bonariamente che “qualcosa con i primini andava pur fatto”. Era “la tradizione”. Così, col sorriso sulle labbra, scelsero uno a caso tra i neofiti. Il sottoscritto. Mi condussero nel cesso e, con amore, mi spinsero la testa sotto il rubinetto. Mi pare che fu proprio il Crosetto a farlo. Ma son passati tanti anni, non ne sono sicuro al cento per cento.

Aprirono l’acqua per pochi secondi e mi fecero “lo shampoo”. Uno scherzo amichevole. Una specie di battesimo. Ringraziai Crosetto e i suoi compari per avermi iniziato alla goliardia di cui si erano fatti portabandiera.

Ieri Crosetto è finito sui giornali per aver definito il capo supremo “testa di cazzo”, al telefono, ignaro di essere registrato mentre conversava con un “amico” “giornalista” (le virgolette qui si sprecano).

Lì per lì, Crosetto ha negato di essere Crosetto. O meglio, ha detto che non era sua la voce che compiva il vile atto di lesa maestà.

Poi, c’ha ripensato. Ed ha rilasciato questa toccante dichiarazione:

L’epiteto iniziale è semplicemente un modo magari colorito di parlare tra persone in confidenza da anni, di un terzo amico di cui non condividi in quel momento una decisione e cioè quella di andarsene da Roma. A caldo pensavo fosse più semplice liquidare tutto negando, esclusivamente per non ferire una persona alla quale sono affezionato ed a cui voglio bene, con un termine che mi capita di usare con molti amici, non contestualizzando in un dialogo in libertà. Riflettendo con calma preferisco la verità. Non è mia abitudine mentire e, non voglio iniziare a farlo.

Ebbene, ho rivisto in questa amorevole confessione lo stesso buon cuore che mi aveva introdotto, ormai oltre 25 anni fa, alla mia esperienza scolastica adolescenziale. La stessa poderosa miscela di paterna decisione e materna affettuosità. La stessa passione amicale, che si fonde dialetticamente con la dura realtà del volto da mostrare in pubblico e delle regole da rispettare.

Ed è per questo che sono qui a rinnovargli il mio messaggio di riconoscenza, che lascio a lui contestualizzare come meglio crede.

Caro Guido Crosetto, per me eri, e rimani, una testa di cazzo.

 

TumblrShare

4 Responses to this post.

  1. Posted by orio on 09.11.11 at 07:31

    Merda Alex, che colpo al cuore.

    Sei vecchio.

  2. Posted by MarioZeudoPunterco on 09.11.11 at 19:23

    Che fucina di teste di cazzo, il cuneese; li esportate fino nella bergamasca (qui ci andrebbe un ninja, attrezzati!)

    Gli ultimi tre post mi dicono che sei pronto per la discesa in campo, ti vedo già a ServizioPubblico con Donadi a disquisire di Finanza mondiale, o di congiuntivi con Di Pietro.

    Sappilo, io voterò per te! (…e con questo “sappilo” abbiamo escluso un po’ di leghisti e dipietristi dalla discussione)

    T.V.U.M.D.B. CUNEESE

  3. Posted by alexfor on 10.11.11 at 09:33

    <3

  4. Posted by fracatz on 03.12.11 at 23:04

    un altro testa di cazzo sulle spalle del valoroso bobbolo tajano

Respond to this post