Buon Coso a tutti

Oggi è Natale, per cui vi parlerò dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori.

Cosa c’entra l’articolo 18 con il Natale? Pensateci, non è difficile.

Entrambi sono santi, guai a chi li tocca.

Entrambi rendono tutti più buoni. E l’articolo 18, in particolare, ci riesce con il cattivo padrone, il datore di lavoro, che tutti licenzierebbe appena lo si lasciasse libero di farlo. Perché il datore cattivo non vede l’ora di licenziare, in cuor suo. Ma appena tenta di farlo, viene sopraffatto dai fantasmi del lavoro passato, del lavoro presente e del lavoro futuro.

Il vecchio datore è lì tutto imbronciato, camusso, che medita su chi licenziare per primo. È solo per una puerile malizia ingannatrice che si fa chiamare “datore”: lui, invero, dà solo per levare. Lui assume le genti solo per licenziarle. Le stupide genti, quelle che da sole non ce la possono fare, che han bisogno degli angeletti che le proteggano. Ché senza di loro, sarebbero pieni di malanni, e invece, fortunatamente, son riempiti di bonanni.

Ora, pare che ci sia qualche bastardo che vuole privarci dell’articolo 18, ubriacare le renne di Babbo Natale, far mangiare una menta fredda al bue e all’asinello, e fermare l’introduzione della moviola in campo.

Noi dobbiamo dire no, a tutto questo.  È ora di finirla con la negazione dei nostri diritti fondamentali. Dobbiamo fare presidi in ogni dove, in tutti i modi, in tutti i laghi.

Come se non bastasse, la gente continua a morire. Ma che Natale è mai questo? E tanti onesti lavoratori continuano a perdere il lavoro. Ma che articolo 18 è mai questo? Perfino Giorgio Bocca muore, a Natale!

C’è la crisi che ci sgonfia il panettone. Il Monti ci chiede sacrifici. Il Ratzinger ci chiede sacrifici. Il Colle ci chiede sacrifici. Ma perché dovremmo farli? Io chiedo un articolo 18, che ci salvi dalle manovre. Se mi arriva una manovra, e mi aumenta le accise sulle sigarette e sulla benzina, io chiedo di essere reintegrato. Dove? Ma fate un po’ voi, io che volete che ne sappia?

Per fortuna sta arrivando il Maya. Vedrete la fine che faremo, quando arriverà il Maya. Voglio proprio vedere le facce che avrete, quando il Maya verrà a prenderci tutti, tutti quanti. Voglio vedere se avrete ancora la forza di chiederci sacrifici.

Non vedo l’ora che arrivi quel 21 dicembre di tra un anno che verrà. O forse il 25. O il 18.

 

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One Response to this post.

  1. Posted by MarioZeudoPunterco on 11.01.12 at 15:02

    Buon Natale anche a te!

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