Brutti

 

Io vi vedo in giro, e non posso fare a meno di pensarlo: santoddio quanto siete brutti.

Con quelle espressioni che vi girate a guardarmi in coda in tangenziale mentre le macchine si affiancano mogie e stanche. Porca troia, quanto siete brutti.

È inutile che mi guardiate con quell’aria “cazzo guardi?”, brutti siete e brutti restate. Voi, e le vostre dita nel naso, ipocrite come il culo che fate a vostro figlio quando fa lo stesso davanti alla Tv. Voi e i vostri cellulari in mano mentre guidate, fissi sulla corsia di sorpasso anche se non c’è nessuno ché a voi tanto che cazzo vi frega. Voi e il vostro trucco che vi rifate automatico all’ultimo momento. Voi e il vostro carrello della spesa ricolmo di merda, che “non si arriva a fine mese” e “roma ladrona e ora anche il bossi s’è fatto beccare” e di nuovo “cosa fai, quante volte te l’ho detto di non metterti le dita nel naso” e “sì pronto caro sono all’esselunga ti chiamo quando ho fatto il pieno di wurstel”.

Sì, direte voi, sarai bello tu. OK, certo, in qualche modo che rifiuto mi fate da specchio. Probabilmente mi mostrate le cose di me che mi piacciono di meno. L’ignavia, la litania idiota e lasciva dei lamenti che non cambiano niente, i paraocchi che spingono a vivere una vita che non sai chi cazzo te l’ha fatto fare.

Però, però. Non ve la cavate così facilmente. Io sarò anche come voi, va bene, ma ciò non cambia la sostanza di ciò che vedo.

Diobono, quanto siete brutti.

PS e tanti auguri di buona pasqua, neh.

 

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One Response to this post.

  1. Posted by Cerex on 07.04.12 at 09:22

    Ciao bello, tanti auguri.

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