Corollario di Alexfor

Dunque Alexfor, come mai mi hai convocato?

– Eh, niente, volevo parlare dell’ultimo splendido post uscito ieri sul noto blog di Uomo Morde Cane, il cattivo più cattivo del Web. Diocane (cit), tra l’altro, com’è scritto bene, quel post.

E perché mai ne vuoi parlare?

– Perché questo post (urca che bello, ogni volta che ci penso mi bagno tutto) è una metafora, cioè si riferisce ad altro e non ai Beatles, e non capisco come mai UMC non l’abbia scritto esplicitamente. Cioè, un po’ di cosette le ha fatte per darlo a intendere, se guardi bene la successione dei post sulla sua pagina Facebook, ma secondo me tanti mica l’hanno capito.

Ok, ok. Ma dimmi, Alex, allora di cosa parla in realtà?

– Di Umore Maligno.

– Urca! Ma questa è una notiziona che farà infiammare la blogosfera tutta!

– È quello che mi aspetto.

Dunque, fammi capire… Lui sarebbe Paul?

– Sì.

E John, invece, chi è?

– Io.

Ma dai!

– Sì sì. Yoko, invece, è la mia compagna, Clara.

Porca troia! Ma allora ho capito, mi hai chiamato per rilasciarmi una smentita!

– No no, anzi, il contrario. Per confermare. Tutto. Tutto quanto.

Cioè? Praticamente tu e la tua compagna sareste gli artefici dell’uscita di UMC da UM (Cristo, qualcosa che ha a che fare con l’insiemistica non mi torna) e del suo prossimo, immagino, scioglimento?

– Non proprio. In realtà il piano è mio. Di lei, è vera la cosa dell’antropofagia.

Dai, Alex, smettila di scherzare.

– No no, è vero. Lei si nutre di carne umana. Non sai che fatica per tenerla buona, soprattutto agli inizi. Però se sai come procurargliela, diventa facile da gestire. Basta un cadavere fresco preso dagli obitori ogni 24 massimo 48 ore, quando ci prendi la mano ti ci diverti pure. Perché vedi, lei non è cattiva. O meglio, tu definiresti cattivo un leone perché uccide una gazzella? O un vampiro perché succhia il sangue? È una cosa compulsiva, la sua natura, non può farne a meno. Per me è estremamente utile, perché mi fa il lavoro sporco. Effettivamente lei ora ha in pugno tutti i membri residui di UM, li manipola facilmente, in base ai miei ordini, muovendo il clitoride (cit sua). E poi non sai, ma quando l’hai appena saziata, fa certi pomp…

Beh, dai, lasciamo stare questi dettagli intimi. Ma piuttosto dimmi… cazzo, questa incredibile rivelazione fa emergere un sacco di domande e ho paura di dimenticarne qualcuna. Ok, rispondi a questa: come mai ha scelto i Beatles? Loro erano quattro, voi non siete o eravate più di venti?

– Ah, questo non lo so, dovresti chiederlo a lui. Volendo entrargli nella testa come effettivamente amo fare, direi che per lui nel gruppo ci sono poche persone di riferimento, gli altri invece non contano un cazzo. Ma in realtà ciò che ho appena detto è una mia proiezione.

E Ringo, invece? Chi è?

– Ringo? Cristo, mi cogli in fallo. Parla anche di Ringo?

Sì, a metà post.

– Merda. Non lo so. Il problema, te lo confesso, è che ho problemi nella lettura dei post. Anche dei suoi, che però sono sempre bellissimi, almeno i pezzi che riesco a leggere. Diocristo quanto scrive bene quel blogger. In questo, purtroppo, a un certo punto sono saltato alla fine, a quando parla di Chapman. Ma almeno me l’ha messo il fauvismo?

No, mi dispiace. Ma cos’è ‘sta storia che non leggi i post? Neanche quelli di UM? O di Clara?

– No. È un problema terribile, che non riesco a risolvere. Tipicamente non riesco ad andare oltre al titolo. Metto “mi piace” così, per avere la gente dalla mia. Magari riesco a leggere dei pezzi di quelli di Fed-Ex o di Essere Disgustoso* (ommadonna quanto scrivono bene anche quei due, ma mai come UMC, cazzarola). C’è solo un autore i cui pezzi riesco a leggere completamente.

Chi?

– Alexfor. In verità sono costretto a leggerli, mentre li scrivo. E poi li rileggo centinaia di volte. Perché soppeso ogni parola, in modo da manipolare il lettore verso le mie posizioni.

E quali sono queste posizioni?

– Non lo so, devo ancora capirlo. Ma comunque il giochino mi riesce molto bene.

Ma dimmi la risposta alla domanda più importante: perché? Perché far uscire UMC da UM? Perché manipolare il resto dei componenti? Qual è il tuo obiettivo?

– Ovviamente, la conquista del mondo. Quello della satira italiana on line, per ora. Ma è chiaro che ci devo arrivare per gradi. Parto da una base di 400 fan, peraltro molto sfigati, per cui devo procedere come le aziende: per acquisizioni successive. Il mio piano prevede che ora io succhi a UMC i suoi 5.000 fan; poi, quando avrò convinto tutti i coglioni che ancora sono restii alla sottomissione ad andarsene, avrò anche i 15.000 di UM. Dopodiché, riallaccerò i rapporti con Stark e quell’altro, e mi impadronirò di Spinoza. E allora, il gioco sarà fatto.

Geniale! Ma come pensi di impadronirti dei 5.000 fan di UMC?

– Semplice: ora che ho dimostrato che sono più cattivo di lui, verranno tutti da me. DEVONO VENIRE DA ME, CAZZO! Ehm, scusa. E voglio quel premio, quello dei Macchianera, voglio essere io il cattivo più cattivo del Web.

Ma guarda che il premio di quest’anno è quasi assegnato, le nomination sono già state fatte…

– Ah sì? Vabbè, sarà per l’anno prossimo. Anzi,  l’anno prossimo il piano sarà compiuto, e saranno miei tutti i premi. TUTTI! AH AH AH…

Dai, Alex, devi calmarti.

– NON DIRMI MAI “DEVI”, È CHIARO? IO ODIO IL VERBO DOVERE, SPECIE SE USATO ALL’IMPERATIVO!

Ok, ok, scusa… Però ti prego, dimmi ancora di UMC. Com’è andata veramente con lui?

– Ehm, un attimo che mi calmo… Sì, ora va bene. Ok, senti. In realtà, quando l’ho conosciuto, il piano era diverso. Volevo che lui fosse mio alleato.

Ah sì?

– Certo. Voglio dire: conosco il cattivo più cattivo del Web e non lo sfrutto per soddisfare la mia brama di potere? Infatti l’ho portato dalla mia parte, e per un po’ di tempo, anzi parecchio, l’ho abilmente manovrato. Lui, come tutti sanno, è un tipo nervosetto. Basta saperlo innescare nel momento giusto e contro il bersaglio desiderato, ed è fatta. Un po’ come Clara, a parte la fatica nel nutrirla e i pompini.

E poi? Perché non l’hai tenuto dalla tua parte?

– Vuoi la verità?

Sì, certo. La blogosfera tutta non vede l’ora di saperla.

– Mi ha deluso.

Cioè?

– Sì, profondamente. Come uomo, e come cattivo. Cioè, i segnali per capire tutto furono chiari fin da quando lo conobbi un po’ meglio. Quelle poesie frocissime che scrive, i suoi modi un po’ effemminati, come si inalbera per ciò che ritiene “giusto” o “bello” o “vero”, tutte cose che lo rivelavano come un pacioccone dotato di una ferrea moralità. Per non parlare del fatto che avesse un blog sull’Unità. Ma non li ho voluti vedere. Li ho ignorati, cazzo. È il mio lato sentimentale, non ci posso fare niente. Fino a quel giorno…

Cosa? Quale giorno? Non farci stare così in ansia! Dicci!

– Era proprio l’anno scorso, di questi tempi. Lui era a casa mia, era venuto per la premiazione dei Macchianera. Andammo insieme, io, lui e Clara, a Riva del Garda. Una serata tremenda, per tutti. Io speravo che lui rivincesse il cattivo più cattivo, e UM la satira. Se così fosse successo, il mio piano si sarebbe rivelato in fase avanzata. Ma fu una disfatta. Ricordo ancora i suoi occhi lucidi quando vide quell’Anonymous… E il nome del suo omologo orsetto, il Professor Morte, sullo schermo…

Fu quello?

– No, fu dopo. Quando rientrammo e andammo a letto. Per caso, lo vidi nudo. Dio, non riesco a torgliermelo dalla memoria, quel cazzetto. Ché lui continuava a dire a tutti di avercelo enorme. E invece… Non riuscii neanche a farmelo succhiare da Clara, quella notte. La passai a capire come modificare il mio piano. Se ero arrivato lì, a un pelo dai Macchianera – seppure con un gruppo di sciamannati – un senso doveva pur esserci. E così pensai, studiai, orchestrai… Ed ecco il risultato. Lui stesso mi ha portato dove sono ora: i suoi fan, il suo titolo, i suoi amici, tutto quanto lui considera “suo” mi spetta di diritto.

Quindi non ricucirete?

– No, ci mancherebbe altro. Cioè, per me si potrebbero anche intrattenere delle relazioni pacifiche, ma mi rendo conto di averlo ferito in modo irreparabile. Ovviamente, l’avevo messo in conto.

Ora UM chiuderà?

– È esattamente quello che mi aspetto. O meglio: che chiuda l’associazione, quella di cui sono stato presidente – AH AH AH… – Così me lo lasceranno, e sarà mio, tutto mio. E di Clara, certo. Un re e una regina, un imperatore e la sua imperatrice.

Cosa farai quando sarà tuo? Un blog va tenuto in piedi. E, diciamoci la verità, tu e Clara non è che scriviate poi ‘ste gran cose.

– Beh, vedi, ho avviato da qualche tempo una cosiddetta “campagna acquisti”. Mi circonderò di persone fidate, delle specie di ghostwriter, dei bravi ma sottomessi autori che sosterranno l’ambaradan. Qualcuno sarà tra quelli che sono già in UM, altri saranno presi da fuori. Non è difficile, sai? Basta saper dare i giusti contentini. Qualche post firmato, il nickname in evidenza negli status, queste robe qui che una volta per sfottere Spinoza – loro sono i maestri – chiamavamo “Cencelli”.

Quindi traghetterai UM verso il crowdsourcing?

– Non da subito. Lo farò quando attaccherò Spinoza. Sto pensando di far credere loro che in qualche modo si “mangeranno” UM, rendendolo uno spin-off, come li chiamavano un tempo. Quando si accorgeranno che in realtà sta accadendo il contrario, per loro sarà troppo tardi.

Ripensando a tutto quello che hai detto, mi sto rendendo conto che non mi hai ancora risposto: perché? Perché fai tutto questo? Qual è il vero motivo? Perché sei così cattivo?

– Ma è ovvio! Perché mi diverte! C’hai presente il Joker di Nolan? Quello sì che è un vero cattivo, mica questi bamboccioni alla UMC.

Eddai, non essere così duro con lui. Che t’ha fatto?

– Te l’ho detto. Nulla, a parte deludermi.

Così tanto?

– Sì. Sai, nell’ultimo periodo di UM, ci siamo fronteggiati in maniera molto forte, molto veemente. L’ultima parte dell’attuale fase del piano era già in corso, ma ho comunque avuto una rivelazione, una folgorazione, che mi ha ulteriormente colpito.

Cioè?

– Ecco… Mentre eravamo lì che ci sfidavamo, a suon di quote, risposte argute da parte sua, provocazioni e manipolazioni da parte mia… È successo che ho compreso il vero significato del suo pseudonimo.

Non capisco.

– Non è facile da spiegare… Mi è apparso il senso di “Uomo Morde Cane”, come dal nulla. Peccato che non era come forse, in fondo in fondo, ancora speravo. Perché una parte di me ancora gli vuole bene. Però è andata così, e oggi è inequivocabile.

Cosa?

– Io sono l’uomo, e lui il cane.

 

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6 Responses to this post.

  1. Posted by UomoMordeCane on 12.09.12 at 15:23

    Comunque: confermo tutto, in ogni dettaglio. Circa i piani di annessione, distruzione, dominio. E la parte nella quale si dice che scrivo bene, certo.

    Solo due, tre cose (e le dirò senza catturare ossessivamente immagini, peraltro abilmente arricchite con Paint).
    Il pezzo sui Beatles era in effetti sui Beatles, nato così in testa già da parecchio tempo. Poi, scrivendo, qua e là mi sono venuti logicamente riferimenti ambivalenti surreali. Ma questo è arrivato in corso d’opera: il post era nato originariamente come ricostruzione demenziale della fine dei Quattro. Ovviamente a rimetterci le mani adesso non si potevano non inserire agganci vari.

    Ringo? Non esiste. A conferma. Puoi evitare di cercare riferimenti in ogni parola, sospiro, virgola (peraltro inappuntabilmente inserita).

    Infine c’è una licenza narrativa di pura fantasia – quella del cazzetto (un po’ banalotta, ma per il paventato rientro in Spinoza ci sta) – non per discorsi dimensionali ma solo perché non ti ho mai accordato contatti di quel tipo. Neppure visivi. Nonostante le insistenze.
    Buongustaio.

    Piaciuto.
    E ora lo leggo anche (cit.)

    [Ma davvero una parte di te mi vuole ancora bene? Non posso crederci… Dopo tutto quello che… mi hai fatto]
    🙂

    (Fauvismo).

  2. Posted by alexfor on 12.09.12 at 15:42

    (panico. panico più totale. che questo post sia stato inteso come gesto di riconciliazione? no, per favore. non reggerei il colpo. ma lasciamo che sia lui ad avere l’ultima parola, so che ne ha bisogno)

  3. Posted by UomoMordeCane on 12.09.12 at 15:45

    Fauvismo.

  4. Posted by duralex on 12.09.12 at 18:26

    Ricordo a entrambi che domattina avrete la versione di latino e, pertanto, dovete studiare. Quindi basta cazzeggiare e tornate a sui libri.

  5. […] vi sarete sicuramente accorti (eh?), il sottoscritto ha lanciato nella blogosfera tutta, grazie al post precedentemente pubblicato: il tormentone del […]

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