E tu, witter?

 

Finalmente, dopo anni passati a chiedermi “ma a che cazzo serve Twitter?”, ora il misterioso social network sta assumendo un nuovo ed entusiasmante significato. Almeno per me.

Questo significato, peraltro, è tutto italiano. Ho capito che i nostri Vips vanno lì sopra perché lo fanno le star ammerigane, quindi non puoi non stare anche tu su Twitter, tu che in Italia pensi di contare qualcosa.

Peccato però che i nostri ci vanno con lo stesso atteggiamento broadcast, di benedizione urbi et orbi, con cui appaiono a fare le loro pisciate in un qualunque programma Tv più o meno compiacente, oppure discutendo – si fa per dire – anche animatamente con loro pari (si vedano i Ballarì o analoghi, per esempio). E la gente a casa a mandarli chi più chi meno affanculo, tanto loro mica sentono.

Ma qui su Twitter la cosa è un po’ più pericolosa, perché quelli verso i quali pontificano gli si possono ritorcere contro. E non è ancora come su Facebook, dove qualunque perla di saggezza ottiene centinaia o migliaia di likes, shares comments, e non si capisce più nothings. Lì, spesso, se scrivi qualcosa di intelligente e/o spiritoso, si perde nel coro delle pecore belanti (pro o contro che siano).

Per cui il mio invito è il seguente. Fate come me: rispondete loro su Twitter. C’è l’apposito tastino: Rispondi. Non è difficile.

Ma non incazzandovi, ché non ne vale la pena. Trattateli alla pari, soprattutto quando vengono a insegnarci cos’è giusto e cos’è sbagliato, cosa bisogna fare e cosa no, eccetera eccetera.

Il mio personalissimo consiglio è: prendeteli per il culo. È semplicissimo. Sparano tali cazzate che un destro, a qualunque persona minimamente dotata di senso dell’umorismo, lo offrono sempre.

Certo, inizialmente non risponderanno, non cadranno nelle provocazioni, vi tratteranno come troll. Ma se comincia a farlo un po’ di gente, beh, voglio un po’ vedere…

Diamogli addosso, dai. A mio parere, al giorno d’oggi, le rivoluzioni si fanno così.

 

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7 Responses to this post.

  1. Posted by giovanni on 29.10.12 at 19:38

    ma quanto mi stanno sul cazzo con questa storia dell’onestà gli esclusivisti della virtù,

  2. Posted by alexfor on 29.10.12 at 20:09

    E allora… addosso!

  3. Posted by Cerex on 07.11.12 at 12:54

    Se le rivoluzioni si fanno così, le rivoluzioni non servono più ad un cazzo.

  4. Posted by alexfor on 07.11.12 at 14:41

    In che senso?

  5. Posted by Cerex on 07.11.12 at 17:58

    Nel senso che ho tanto l’impressione che le parole digitate sul web non si tramutino in realtà palpabile, quindi non possano infierire seriamente danno a suddetti individui che di essere derisi meritano parecchio. Ma parecchio parecchio.
    Comunque mi hai fatto ridere.
    :ninja:

  6. Posted by alexfor on 08.11.12 at 10:53

    Certo, finché le parole sono di uno solo che passa per il troll di turno, succede quello che dici tu. E succede pure se chi deride lo fa con le categorie che rendono questi personaggi ciò che sono: degli insopportabili grilli parlanti.

    Ma se li si cominciasse in un po’ di persone a trattare in questo modo, prendendoli per il culo come meritano o facendogli anche solo notare le contraddizioni mentali che estrinsecano, allora… Allora non lo so.

  7. Posted by ditta-trasloco on 15.05.13 at 22:21

    Behh io ho appena lasciato un commento sul mio Blog con link a questo post… anche per ringranziare pubblicamente i visitatori del blog… grazie ragazzi!

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